Sinottico del fotovoltaico
Pannelli, inverter, casa, rete e accumulo in un disegno solo, che si muove con i valori veri: il flusso corre più in fretta quando l'impianto produce di più, la linea della rete cambia verso e colore fra prelievo e immissione, la batteria si riempie con la sua carica. L'integrazione non parla con l'inverter: collega entità che Home Assistant ha già.
È la scheda vera, la stessa che gira in casa: qui è collegata a una giornata di sole simulata su un impianto da 3,84 kWp, e scorre tutta in due minuti. Prova a togliere l'accumulo mentre passa la nuvola: lo stesso buco di produzione, senza batteria, si paga alla rete.
Cosa fa
Non parla con l'inverter
Nessun protocollo, nessuna password del produttore: l'integrazione usa le entità che Home Assistant ha già, da dove vengono non le interessa. Modbus dell'inverter, integrazione cloud della marca, contatore, gateway Nexus-T: se il valore è in Home Assistant, va bene. Per la stessa ragione funziona con qualunque impianto, anche con produzione e consumo letti da due apparecchi diversi.
Il disegno si muove con i valori
Il flusso in continua corre con la produzione, quello in alternata con il consumo: non è un'animazione decorativa a velocità fissa, il ciclo si accorcia man mano che la potenza sale fino al fondo scala, che è regolabile e parte da 3000 W. Il sole e i pannelli si accendono con la produzione, le finestre di casa con il consumo. Con un'occhiata si sa se l'impianto sta lavorando, senza leggere un numero.
Da che parte va la corrente
La linea della rete cambia verso e colore fra immissione e prelievo, e sotto i 5 W si ferma: quella è la soglia oltre la quale un valore smette di essere rumore di misura. Lo stesso per la batteria, che va in carica, in scarica o sta ferma. Sono anche due sensori veri, utilizzabili nelle automazioni e nella cronologia, non solo colori nel disegno.
L'accumulo, se c'è
Il blocco della batteria compare solo se colleghi la potenza dell'accumulo o il suo stato di carica: chi non ha la batteria non si porta dietro un riquadro vuoto. È l'interruttore qui sopra: la scheda si accorge che la mappa dell'impianto è cambiata e si ridisegna da sola, senza ricaricare la plancia.
I sensori seguono le fonti
Un sensore calcolato nasce solo se ha da dove calcolare. Se togli una fonte da Configura, il sensore che ne dipendeva sparisce dal registro invece di restare lì «non disponibile» per sempre. E se rinomini un'entità collegata, il collegamento si aggiorna da solo: non si rompe in silenzio.
La scheda è inclusa
La serve e la registra l'integrazione: nessuna risorsa Lovelace da aggiungere a mano. Si aggiunge alla plancia dall'editor grafico cercando Nexus Fotovoltaico, e ha un solo campo obbligatorio, il sensore «Mappa impianto». È quella che vedi qui sopra.
Il segno del contatore
«Scambio con la rete: 2.430 W». Su un impianto vuol dire che stai regalando 2,4 kW alla rete, su quello del vicino che li stai comprando: dipende da come conta il segno il contatore, o l'integrazione che lo legge. Se si sbaglia, il sinottico non si rompe: continua a disegnare frecce e numeri credibili, solo al contrario. È l'errore che non si vede, e per questo la convenzione l'integrazione non la indovina a caso, la deduce.
stesso segno del bilancio → il positivo è l'immissione
segno opposto → il positivo è il prelievo
Il confronto si fa sui valori di adesso, quando sono abbastanza netti: almeno 100 W di differenza fra produzione e consumo e almeno 50 W di scambio. Con numeri più piccoli il segno del bilancio non significa niente: il modulo lascia allora la convenzione più diffusa, positivo uguale immissione, e resta da ricontrollare in un momento di sole pieno o di buio, quando il verso è ovvio. La stessa scelta c'è per la batteria, che le marche contano in tutti e due i modi.
Il conto lo fa l'integrazione, non la scheda
Verso della rete, verso della batteria e autoconsumo sono sensori veri: la scheda li legge, non li ricalcola. Sembra un dettaglio ed è la differenza fra una plancia che dice «immissione» e un'automazione che nel frattempo crede il contrario. Con una sola sorgente della verità, scheda, cronologia e automazioni non possono contraddirsi.
| Sensore | Quando c'è | Cosa dice |
|---|---|---|
| Mappa impianto | sempre | Diagnostico: entità collegate, opzioni e valori calcolati. È il sensore da indicare nella scheda. |
| Autoconsumo | con lo scambio o il consumo | La quota di produzione che non finisce in rete, in percento. Di notte è sconosciuto, non zero. |
| Verso rete | con lo scambio rete | immissione, prelievo o fermo (sotto 5 W). |
| Verso batteria | con la potenza della batteria | carica, scarica o fermo. |
Cosa serve
Home Assistant 2024.12 o successivo e almeno un'entità con la potenza prodotta in watt: è l'unica obbligatoria. Tutto il resto è facoltativo e ogni voce che aggiungi fa comparire il suo pezzo di disegno.
Consumo dell'abitazione e scambio con la rete per le frecce e l'autoconsumo; produzione di oggi, energia prelevata e immessa per i riquadri dei contatori; potenza e stato di carica della batteria per l'accumulo. Il modulo arriva già compilato con le entità riconosciute dal nome.
Installazione
Integrazione gratuita e open source, licenza Apache 2.0. Funziona con qualsiasi Home Assistant, anche senza gateway Nexus-T.