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Integrazioni per Home Assistant

Modulazione solare del clima

I climatizzatori che accendi tu passano in eco quando la casa preleva dalla rete e tornano al comfort che avevi scelto quando cede. Non vengono mai accesi né spenti di iniziativa dell'integrazione, e quando si apre una finestra il clima di quell'ambiente si ferma e alla chiusura torna esattamente com'era.

Sole
Casa
Prova

Una giornata scorre a due minuti simulati al secondo. Metti la nuvola: il prelievo supera i 300 W e dopo otto minuti i due clima accesi scendono a 25 °C, uno alla volta; torna il sole e dopo dodici minuti riprendono il setpoint e la ventola di prima. Il clima della taverna è spento e resta spento. Poi apri la portafinestra: dopo un minuto si ferma solo il clima del salotto.

Due cose per ogni zona, indipendenti

Una voce di configurazione per zona, perché zone diverse hanno profili d'uso opposti: una camera si vive di notte, quando il fotovoltaico non produce; un salotto di giorno. Dentro la zona si mettono i climatizzatori, il sensore del bilancio di rete e, per ogni macchina, i sensori di porte e finestre del suo ambiente. Senza il sensore di rete la zona gestisce solo le aperture; senza sensori di apertura, solo la modulazione.

OpzionePredefinitoCosa cambia
Temperatura eco25 °CIl comfort non lo decide l'integrazione: è il setpoint che hai messo tu sul clima
Ventilazione ecoAutoVuota: in eco la ventola non si tocca
Va in eco con un prelievo oltre300 W per 8 minÈ il «per X minuti» delle automazioni: basta un momento sotto perché il conteggio riparta
Torna al comfort con una cessione oltre500 W per 12 minPiù il consumo in più di ogni clima che rientra
Consumo in più di ogni clima al comfort600 WLa correzione che evita il ping-pong: qui sotto è spiegata
Attiva10:00 – 19:00Fuori dalla fascia non si tocca niente; a fine fascia chi è in eco resta com'è
Finestra aperta da almeno60 sChi passa da una porta non deve spegnere il clima
Finestra chiusa da almeno30 sUna finestra richiusa e subito riaperta non deve far ripartire il compressore

Si tocca solo un clima acceso in raffrescamento con il setpoint più basso dell'eco. Uno impostato a 25 o sopra, spento, o in riscaldamento resta com'è: portarlo all'eco vorrebbe dire raffrescare di più, non di meno. Il ritorno rimette esattamente setpoint e ventola di prima, e manda solo i comandi che servono davvero — molte macchine ricordano da sole, e alcune passano da un cloud con un tetto di chiamate al giorno.

Perché la soglia di ritorno non è la soglia di cessione

È l'unica differenza rispetto alla classica automazione comfort/eco, e nella demo si vede a numeri. Tornando al comfort il clima consuma di più: se il margine fra le due soglie è più stretto di quel consumo, il ritorno al comfort fa scattare da solo il ritorno in eco, e la macchina fa il ping-pong, con il compressore che si ferma a ogni passaggio. Per questo alla soglia di cessione si somma il consumo in più di ogni clima che sta rientrando.

soglia di ritorno = 500 W + 600 W × (clima in eco)
con due clima in eco → 1700 W ceduti per 12 minuti

Su un condizionatore da camera il consumo in più fra 22 e 25 °C l'abbiamo misurato fra 700 e 950 W: 600 è un valore prudente, e si può mettere a zero per avere il comportamento dell'automazione classica. Nel grafico della demo la riga tratteggiata sottile è proprio la soglia senza questa correzione.

1 Mai accendere, mai spegnere

La modulazione agisce solo su macchine che hai acceso tu, e solo sul setpoint e sulla ventola. Un clima spento nel frattempo non viene riacceso al ritorno del comfort, e uno fermato per una finestra aperta si riaccende soltanto se era acceso ed è stata l'integrazione a fermarlo.

2 Il comando resta all'utente

Se cambi setpoint, ventola o modalità mentre il clima è in eco, da quel momento il comfort è il tuo nuovo valore e l'eco torna solo dopo un altro prelievo lungo quanto previsto. Un clima appena acceso ha davanti un tempo di prelievo intero anche se la casa preleva già da un'ora: prima si rispetta la scelta, poi si risparmia.

3 Il dubbio ferma

Un sensore di apertura che non risponde non vale come chiuso: il gateway di un antifurto che si riavvia rende indisponibili tutte le zone insieme, e non deve riaccendere i clima con le finestre spalancate. Le pause sopravvivono a un riavvio di Home Assistant, e se nel frattempo qualcuno ha cambiato il clima a mano vale quello.

Lo stato pubblicato porta sempre con sé il motivo della decisione, con l'orario del prossimo cambio invece dei watt del momento: è quello che si legge nella demo sotto l'etichetta eco o comfort, ed è anche il modo per non riscrivere il sensore nel database a ogni campione della rete. Un clima in pausa per un'apertura esce dalla modulazione finché la pausa non si chiude: due automatismi sulle stesse macchine si pesterebbero i piedi.

L'alternativa: la modulazione continua

Perché non basta commutare fra due valori

Quando il setpoint sale da 22 a 25 e la stanza è a 23,4, la stanza è già sotto il nuovo obiettivo: il compressore non rallenta, si ferma. E resta fermo finché la temperatura non risale a 25, poi riparte al massimo. È il ciclo peggiore per un inverter, che rende quando gira in continuo a carico parziale.

Come lavora

Da Configura → Modulazione solare si sceglie la modulazione continua: il setpoint lo decide il controller fra un minimo e un massimo, in proporzione al surplus misurato in watt. Non scende mai più di un grado sotto la temperatura attuale, si ferma sotto il pavimento che la zona riesce davvero a tenere — un valore che impara — e si muove di un grado alla volta con mezzo grado di isteresi e mezz'ora di permanenza minima.

La demo qui sopra mostra la modulazione a soglie, che è la predefinita. Entrambe convivono con le pause per porte e finestre, e in entrambe un setpoint cambiato a mano è un ordine: il controllo si ferma per il tempo configurato, e il pulsante Riprendi il controllo chiude la pausa in anticipo.

Cosa serve

Home Assistant 2024.12 o più recente, i climatizzatori come entità climate — qualunque integrazione: Daikin, Mitsubishi, Tuya, MQTT — e un sensore che dia il bilancio con la rete in watt, quello che hai già dall'inverter o dal contatore. Per le porte e le finestre va bene qualunque binary_sensor: contatti dell'antifurto, Shelly, Zigbee.

Ogni zona pubblica un sensore di stato con il motivo, un sensore di energia della zona con la quota coperta dal fotovoltaico, un interruttore per fermare la modulazione e, per ogni clima con sensori di apertura, un binary_sensor di pausa e un pulsante Non riaccendere.

Installazione

In HACS, Repository personalizzati, incolla l'indirizzo del repository e scegli la categoria Integration.
Installa Nexus Clima e riavvia Home Assistant.
Aggiungi l'integrazione e crea la prima zona: climatizzatori e sensori, poi porte e finestre, poi — se c'è il sensore di rete — la modulazione solare.
Da Configura sulla zona si cambia tutto: soglie, tempi, fascia oraria, ritardi delle aperture. Una voce per zona.

Integrazione gratuita e open source, licenza Apache 2.0.